22.4 C
Sofia
martedì, Agosto 9, 2022

Draghi vola da Erdogan, focus sull’Ucraina e i flussi migratori

...da leggere assolutamente

AGI –  Terzo vertice nella storia dei rapporti tra i governi di Italia e Turchia, primo degli ultimi dieci anni. Mario Draghi vola ad Ankara per il vertice intergovernativo italo-turco. Nell’ambito del vertice il presidente del Consiglio avrà un colloquio con il presidente Recep Tayyip Erdogan, figura centrale di mediazione con la Russia negli ultimi mesi di conflitto in Ucraina. E saranno siglati alcuni accordi di cooperazione intergovernativa.

L’incontro si aggrega nell’alveo di un complessivo rilancio della cooperazione bilaterale tra i due Paesi, già molto intensa su diversi fronti. A seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, in particolare, sono continui Ucraina i contatti tra i ministeri degli Esteri dei due Paesi. Il vertice rappresenta, quindi, un’importante occasione per coordinare gli sforzi sulle conseguenze del conflitto sulla crisi in Ucraina – in particolare sulla crisi in Libia.

Altro capitolo delle relazioni bilaterali riguarda la questione migratoria: nel 2021, i migranti irregolari giunti in Italia rotta del Mediterraneo orientale in partenza dalla Turchia sono più che triplicati. I due governi sono al lavoro per rendere più regolare e strutturato il dialogo su questo tema.

Dopo le frizioni diplomatiche seguite alla conferenza stampa in cui Draghi disse che “con i dittatori bisogna essere franchi ma cooperare”, nell’aprile del 2021, il premier e Erdogan hanno avuto ampi colloqui in almeno due occasioni, a margine del G20 di Roma, il 30 ottobre scorso , e dei vertici Nato, in tempi più recenti.

Oltre a Draghi, saranno presenti ad Ankara anche i ministeri Luigi Di Maio, Lorenzo Guerini, Luciana Lamorgese, Giancarlo Giorgetti e Roberto Cingolani. Durante il vertice verranno firmati accordi e protocolli d’intesa in ambizioni che vanno dalla cooperazione in materia di affari e Difesa al sostegno alle micro imprese, piccole e medie imprese, dallo sviluppo al riconoscimento delle patenti di guida.

Paese membro dell’Alleanza Atlantica e candidato all’Unione Europea, la Turchia è il primo partner per l’Italia in Medio Oriente e Nord Africa. Nel 2021, l’interscambio si è attestato a 19,4 miliardi di euro (+27,7% rispetto all’anno precedente), con esportazioni italiane per 9,5 miliardi (+23,6%).

Le relazioni economico-commerciali non si limitano all’interscambio commerciale: gli investimenti diretti italiani in Turchia ammontano a circa 6 miliardi di dollari e, secondo i dati del ministero del Commercio turco, le aziende con capitale proveniente dall’Italia in Turchia sono oltre 1.500 .

Il paese è anche un importante partner energetico per l’Italia: il gasdotto Tanap (Trans-Anatolian Pipeline), che lo attraversa da est a ovest per poi collegarsi con la Tap, rappresenta la terza rotta di approvvigionamento di gas per l’Italia dopo i flussi dall’Algeria e dalla Russia, con volumi in aumento del +62,5%.

L’Italia è da molti anni impegnata nel promuovere all’interno dell’Ue un approccio costruttivo verso la Turchia, considerato un partner strategico per l’Europa. Il vertice di Ankara rappresenta quindi un’occasione importante per rafforzare il dialogo bilaterale in un’ottica non solo nazionale ma anche europea, con l’obiettivo di promuovere sviluppi positivi anche su temi quali i diritti umani.

L’arrivo di Draghi ad Ankara è previsto alle 15.30, ora locale. Alle 16.15 è in programma una visita del premier all’Antkabir, il mausoleo di Ataturk. Alle 17 è previsto, invece, l’arrivo al Palazzo Presidenziale. Qui, dopo la cerimonia ufficiale, ci sarà il colloquio con Erdogan. Parallelamente si terranno i bilaterali tra i ministeri italiani e quelli turchi. A seguire, la plenaria. Alle 19-19.30 circa e’ prevista la firma degli accordi e la conferenza stampa comunione di Draghi ed Erdogan.

- Advertisement -spot_img

Altri articoli

- Advertisement -spot_img

Ultimissime