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martedì, Luglio 5, 2022

In Italia ci sono più di 17 mila ultracentenari

...da leggere assolutamente

AGI – In Italia i centenari residenti in Italia sono 17.177, l’83,4% dei quali costituito da donne. è quanto emerge dal rapporto Istat. Negli ultimi 10 anni, dopo una costante crescita fino al 2015 (massimo storico con oltre 19mila individuo), la popolazione super longeva ha avuto una riduzione dovuta in larga misura a un effetto strutturale: l’ingresso in questa fascia di età delle coorti, meno numerose alle precedenti rispetto, perché costituite dai nati in corrispondenza del primo conflitto mondiale. A seguito dell’aumento dei contingenti iniziali delle coorti nate alla fine del primo dopoguerra si osserva invece a partire dal 2020 una nuova crescita dei sopravviventi più longevi.

Secondo l’Istat, sono 7.262 le persone che hanno raggiunto o superato la soglia dei 105 anni dal 1 gennaio 2009 al 1 gennaio 2021 (851 uomini e 6.411 donne). Tra questi, ben 1.111 erano ancora vivi al 1 gennaio 2021, 6.151 invece sono deceduti durante questo arco di tempo.

L’incremento di questa popolazione, una differenza dell’andamento degli ultracentenari nel complesso, è costante in tutti gli anni considerati. Si è passati da 472 individui viventi al 1 gennaio 2009 ai 1.111 del 2021 (+135,8%) e per tutte le coorti c’è stato un aumento superiore al 100%.

Il diverso andamento tra ultra-centenari, nel complesso, e la popolazione di almeno 105 anni di età può essere in parte spiegato dal fatto che quest’ultima è molto selezionata e comprende solo in minima parte i nati durante la Prima guerra mondiale; hanno raggiunto i 105 anni di età, al 1 gennaio 2021, solo i nati nel primo anno di conflitto (il 1915), e non si osservano ancora in questo quindi segmento di età gli strutturali effetti dovuti alla scarsa numerosità dei nati la guerra che invece si riscontrano per chi ha tra 100 e 104 anni.

Quante sono le persone con più di 110 anni

Negli ultimi 12 anni anche gli individui di 110 anni e oltre sono cresciuti nel numero, passando da 10 a 17. Nel 2020, anno segnato dalla pandemia da Covid 19, non c’è stata una crescita di decessi nella popolazione dai 105 anni e più , una differenza delle altre fasce di età di anziani.

Analizzando le probabilità di morte di questa sotto-popolazione dal 2009 al 2020 (deceduti/popolazione residente al 1 gennaio, per 100), si nota come il valore relativo al 2020 sia in linea con quello degli anni passati: circa 66 decessi ogni 100 individuo . A livello invece di ogni area geografica – aggiunge l’Istat il valore più basso (71 100), al valore più basso (54 100) ).

le misure di contenimento adottate nell’anno hanno conservato questa fascia di popolazione da altre infezioni. Le differenze con il resto della popolazione sono verosimilmente legato al fatto che chi ha 105 anni e più fa parte di una popolazione geneticamente selezionata, più resistente. Inoltre quasi 9 di queste persone risiede su 10 vivono ‘protetti’ in famiglia, mentre il 12% in una convivenza.

Le donne sono le più longeve

Al 1 gennaio 2021 il 90% della popolazione che ha raggiunto o superato i 105 anni è composta da donne. Le donne di 105 anni e più sono 988 (88,9%) contro 123 uomini (11,1%). Solo 17 individui hanno raggiunto e superato i 110 anni di età, e sono tutte donne. Lo rivela l’Istat. Alla stessa data la persona più anziana d’Italia era residente in Lombardia, deceduta nel mese di maggio 2022, quasi 20 giorni dopo aver spento 112 candeline.

L’uomo più anziano era residente invece in Piemonte, deceduto nel 2021 a 109 anni e 293 giorni. A oggi la persona vivente più anziana in Italia è una donna residente nelle Marche che è alle soglie dei 112 anni; tra gli uomini il decano risiede in Toscana e ha quasi 110 anni.

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